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Storia della penna: dagli Egizi alla modernità. Innovazione Pryma

Storia della penna: dagli egizi alla modernità. Innovazione Pryma. La storia della penna è un affascinante tuffo nel passato, un viaggio in culture antiche e in epoche avvolte dal mistero. Vi abbiamo già parlato della storia dei pastelli, oggi affrontiamo il percorso che va dall’Antico Egitto ad oggi.

La penna come strumento di scrittura a mano compare fin dai tempi più remoti.

E’ infatti nell’Antico Egitto, cultura straordinariamente fertile, che compaiono i primi steli di piante utilizzati per stendere l’inchiostro su papiri e pergamene o i primi steli realizzati con rudimentali componenti metallici per incidere su tavolette di cera.

Penna Piuma - Pryma
Piuma d'oca
Piuma d’oca – pryma

Antichi Egizi, Greci e Romani conoscevano queste tecniche e le hanno tramandate meticolosamente di generazione in generazione fino alla comparsa della carta. Con l’arrivo della carta iniziarono ad essere utilizzate le penne di uccello, perfette per lasciare armoniose linee d’inchiostro sui primi “esemplari” di carta.

Storia della penna: dagli Egizi alla modernità. Innovazione Pryma

Il MedioEvo

La prima penna realizzata per scrivere sui papiri dagli Egizi era sostanzialmente una cannuccia vuota con una piccola punta che veniva bagnata in un composto gelatinoso, mescolato con polvere di carbone e componenti vegetali.

Gli Antichi Greci e gli Antichi Romani invece usavano degli stili di metallo per incidere tavolette ricoperte di cera e steli di piante per stendere gli inchiostri vegetali sulle pergamene.

I rilievi storico-archeologici del V° e VI° secolo d.C. confermano l’inizio dell’utilizzo delle penne di uccello. Il ricorso alla penna di uccello è il motivo per cui oggi utilizziamo il termine penna.

Con il MedioEvo iniziò la produzione “in serie” delle penne d’oca, che per la loro durata e resistenza rimasero il più diffuso strumento per scrivere praticamente fino al 1800. La punta della penna poteva essere temperata diverse volte ed immersa nel calamaio, un piccolo contenitore con all’interno l’inchiostro.

Storia della penna: dagli Egizi alla modernità. Innovazione Pryma

La penna stilografica

L’età moderna della penna ha inizio nella prima metà del XIX secolo con l’introduzione dei primi pennini metallici, poco funzionali a causa della loro rigidità

Il giornalista ed editore inglese James Perry (1756-1821) fu il primo a realizzare pennini pennini d’acciaio elastici montati su canne di legno o avorio.

L’idea della penna stilografica nasce per ovviare all’ultimo problema: il rischio che le gocce di inchiostro cadessero dal momento in cui il pennino veniva immerso nell’inchiostro all’arrivo sul foglio.

Penna Stilografica - Prima
Penna Stilografica – Prima

L’americano Lewis Waterman (1837-1901), che faceva l’assicuratore e “combatteva” quotidianamente con questo inconveniente brevettò nel 1884, l’aggiunta di un foro sulla punta della penna in modo da far entrare aria.

Nei primi anni del 1900 venne poi introdotto un serbatoio in gomma che permetteva di ricaricare d’inchiostro la penna immergendo la punta in una boccetta e facendo pressione sul serbatoio per farlo riempire. La penna stilografica divenne una sorta di oggetto di culto e venne utilizzata su larghissima scala, fino all’avvento della penna biro.

Storia della penna: dagli Egizi alla modernità. Innovazione Pryma

La penna biro

E arriviamo al giornalista ungherese, László Biró (1899-1985) che con due geniali intuizioni ci ha consegnato la famosa penna Biro.

Il giornalista intuì che utilizzando lo stesso tipo di inchiostro della stampa dei giornali, più denso di quello delle stilo, la scrittura era veloce e rapida ad asciugarsi. Ma la punta della penna stilografica non andava bene.

Per usare tale tipo di inchiostro la punta della stilografica non andava bene, così progettò una penna Biro che in punta aveva una piccola sfera mobile: la sfera, scorrendo sulla carta, raccoglie inchiostro dalla cartuccia all’interno della penna scrivendo quindi contemporaneamente sul foglio.

La penna Biro o a sfera è il punto di arrivo delle penne artigianali ed ancora oggi viene utilizzata. Sicuramente meno, perchè il digitale negli ultimi decenni sta avendo il sopravvento. Ma resta comunque uno strumento di largo consumo che mantiene tutto il fascino delle epoche passate. La tradizione, la cultura ed il bagaglio storico si fondono con l’innovazione, il design e la qualità dei prodotti Pryma che oggi offrono sul mercato una vasta gamma di penne, adatte a tutte le esigenze.