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Mozzarella in carrozza come finger food? Perchè no!

No diet day: vade retro dieta! Almeno per oggi, 6 maggio. Celebriamo il No Diet Day con una ricetta “calorosa e calorica”: la mozzarella in carrozza dello chef Andrea Arpea su Giallo Zafferano.

Oggi è il No Diet Day! Prima di salire “in carrozza”, un po’ di storia di questa curiosa giornata mondiale. Il primo No Diet Day risale al 6 maggio 1992, da un’iniziativa di Mary Evans Young, distinta signora inglese fondatrice dell’associazione Diet Breakers, che da ragazza fu oppressa da episodi di bullismo a scuola a causa del suo peso, arrivando a soffrire di una forma acuta di anoressia per un periodo della sua vita. La prima edizione del No Diet Day si è svolta a casa di Mary Evans Young (anche se doveva in realtà svilupparsi con un picnic ad Hyde Park, ma quel giorno piovve). In breve tempo l’iniziativa si è diffusa negli Stati Uniti, in Australia e oggi coinvolge praticamente tutto il mondo.

L’ideatrice di questo giorno simbolico ha voluto comunicare un dato verificato: diete estreme ed obesità sono due facce della stessa medaglia e contribuiscono a generare disturbi e patologie nelle vittime di stili di vita sregolati e malsani, nell’uno e nell’altro senso.

Mary Evans Young

 La giornata internazionale “contro le diete” ha quindi   un significato profondo e l’intento di promuovere   l’accettazione del proprio corpo, senza l’ossessiva   ricerca della forma fisica proposta dai media e con la   valorizzazione dell’unicità delle persone. L’importante   è adottare uno stile di vita sano e salutare ed un regime alimentare completo. Le diete estreme sono come veleno per il nostro organismo, perché ne alterano il corretto funzionamento, a volte addirittura in maniera irreparabile. Il No Diet Day ha il triste compito di ricordare che le vittime causate da patologie legate all’alimentazione e agli interventi chirurgici per perdere peso che sono, ancora oggi, tantissime.

Una giornata internazionale per dimenticare l’ossessione del peso e imparare ad accettare il proprio corpo. No alla dieta quindi, almeno oggi, e no alle abitudini di vita malsane, tutti i giorni.

Noi di Dc Casa abbiamo deciso di interpretare questa giornata in chiave ironica, proponendo una bella ricetta piena di energia! Un’iniezione di gusto ogni tanto non fa mai male e, dopo questi giorni di quarantena, assume un sapore ancor più irresistibile.

Ecco a voi una ricetta semplice e sfiziosa, la mozzarella in carrozza dello chef Andrea Aprea, piatto tradizionale della cucina napoletana e, con alcune variazioni, romana. La mozzarella in carrozza ha origine nella case come ricetta di riciclo, ideale per valorizzare prodotti rimasti nella dispensa o in frigo il giorno prima.

Noi vi proponiamo la ricetta base, se volete sbizzarrirvi potete aggiungere all’interno acciughe, pomodori secchi, basilico, pepe nero o quello che vi viene in mente.

INGREDIENTI

Pane in cassetta (600 grammi, 12 fette)

Mozzarella di bufala (500 grammi)

Uova (5)

Farina 00 (100 grammi)

Pangrattato (300 grammi)

Olio per friggere (1 litro, preferibilmente di semi di girasole)

PREPARAZIONE

Tagliate la mozzarella di bufala in fette da 1 cm e adagiatele su una teglia foderata con carta assorbente e coprite con altri fogli della stessa carta. Per togliere l’acqua in eccesso dalle fette, pressate con le mani fino a che non avrete un risultato “asciutto”. E’ il momento di farcire il pane: disponetelo su un tagliere e sistemate le fettine di mozzarella sopra, in modo da coprire l’intera superficie, ma facendo attenzione a rimanere dentro il perimetro. Aggiungete il sale e coprite con un’altra fettina di sale, facendo leggera pressione per compattare il tutto. Con il coltello eliminate la crosta esterna del pane in cassetta. Tagliate poi le fette senza crosta in modo da ottenere dei mini tramezzini (vedi foto).
Rompete le uova in un contenitore e sbattetele bene con la frusta per qualche minuto e preparate altri due contenitori: uno per il pangrattato, l’altro per la farina setacciata. Procedete alla prima panatura passando il pane nell’uovo e poi nella farina. Trasferite tutti i mini tramezzini ottenuti su un vassoio foderato con carta forno e mettete in figo per mezzora. E’ il momento della seconda panatura: passate i triangolini prima nell’uovo, poi nel pangrattato. Verificate l’uniformità della panatura e miglioratela eventualmente con un coltello, poi disponente tutti i pezzi su un vassoio foderato con carta forno. Dovranno riposare altri 30 minuti in frigorifero. Versate l’olio in un tegame e portatelo alla temperatura di 170-180° al massimo. Immergete pochi pezzi per volta e friggete le mozzarelle in carrozza per massimo 2 minuti, girandole con una schiumarola per un risultato omogeneo.
Scolatele dall’olio solo quando saranno ben dorate e riponetele su un vassoio foderato con carta assorbente. E’ il momento di salire in carrozza per un esplosione di gusto!

Noi abbiamo realizzato ogni passaggio della preparazione con i prodotti Dc Casa, perfetti per qualsiasi tipo di preparazione! Non ci resta che augurarvi buon appetito!

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